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Il genocidio di Srebrenica termina in tribunale

Per la prima volta in Svizzera, due associazioni di difesa dei diritti umani hanno denunciato per negazionismo due giornalisti della rivista vodese «La Nation». L’atto d’accusa si riferisce alla pubblicazione di una serie di articoli sul genocidio di Srebrenica e altri crimini commessi in Bosnia.

Il bimensile romando ha pubblicato nell’aprile 2008 alcuni articoli nei quali due redattori contestavano l’uccisione di 8mila uomini e bambini mussulmani nel luglio 1995 a Srebrenica. I due hanno anche messo in dubbio l’esistenza dei campi di concentramento, le violenze sessuali perpetrate dai serbi di Bosnia e i bombardamenti del mercato di Sarajevo.

La Società per i popoli minacciati (SPM) e l’Associazione svizzera contro l’impunità hanno inoltrato la denuncia lunedì al giudice d’istruzione del canton Vaud. «Per la prima volta, la giustizia svizzera si deve pronunciare sul genocidio di Srebrenica», ha dichiarato Ruth-Gaby Vermot, ex parlamentare e presidente della SPM.

«La Nation» è un bimensile con una tiratura di 4000 copie. È l’organo ufficiale della Lega vodese, un movimento politico di destra che si batte per un rafforzamento dell'identità vodese.

swissinfo.ch e agenzie


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