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L’aumento del razzismo inquieta Amnesty International

Nel suo rapporto annuale, (AI) si dice preoccupata per l'aumento del razzismo e della xenofobia nel dibattito pubblico in Svizzera, riferendosi in particolare alla campagna per la votazione sull'iniziativa contro l’edificazione di minareti.

«La minoranza musulmana è stata fortemente stigmatizzata dalla propaganda politica dei fautori del divieto», rileva l'organizzazione impegnata a favore dei diritti umani nel suo rapporto annuale pubblicato giovedì.

L'ONG ricorda che la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) del Consiglio d'Europa aveva espresso preoccupazione per il fatto che «un'iniziativa che viola i diritti umani possa essere oggetto di votazione».

L'ECRI ritiene inoltre che la norma penale contro il razzismo abbia un'efficacia limitata, e chiede quindi un rafforzamento delle leggi civili e penali contro il razzismo, in particolare con l'introduzione di una disposizione che consenta l'inasprimento delle pene per reati a sfondo razziale.

Il rapporto di AI sottolinea anche che sono stati segnalati maltrattamenti da parte di agenti di polizia, in particolare contro richiedenti l'asilo e migranti. In ottobre il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto la creazione di meccanismi indipendenti che esaminino le denunce contro la polizia.

L'ECRI ha accolto con favore le misure volte a migliorare l'integrazione dei cittadini stranieri. Tuttavia, il rapporto ha pure rilevato una diffusa discriminazione in materia di accesso ai servizi: i bambini migranti sono stati particolarmente ostacolati nell'accesso all'istruzione, mentre alle comunità nomadi non sono stati forniti sufficienti luoghi di sosta attrezzati.

L'ONG si rallegra per contro della decisione del Consiglio federale di accogliere e garantire la protezione umanitaria a ex detenuti di Guantanamo.

swissinfo.ch e agenzie


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