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Lega araba accusa Svizzera e preme su UE

Nel contenzioso con Berna, Tripoli ottiene piena solidarietà dalla Lega araba. Questa accusa la Svizzera di razzismo e chiede ufficialmente all'UE di rifiutare la lista elvetica di libici non ammessi nei paesi Schengen.

La decisione è stata adottata mercoledì al Cairo dai ministri di 17 paesi membri della Lega araba: Somalia, Sudan, Egitto, Marocco, Mauritania, Algeria, Gibuti, Siria, Yemen, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Oman, Arabia Saudita, Qatar, Tunisia.

"Il Consiglio della Lega Araba condanna i provvedimenti unilaterali delle autorità svizzere", si legge nel documento sottoscritto dai 17 paesi. Nel testo si condanna quindi "l'uso dello spazio europeo per fini politici" e si "chiede agli Stati dell'Unione europea (UE) di non attenersi alla lista" stilata da Berna di 188 personalità libiche (tra cui lo stesso Muammar Gheddafi, la sua famiglia e l'intero governo di Tripoli) cui è stato vietato l'ingresso in Svizzera e di conseguenza in tutta l'area Schengen. La Confederazione è peraltro esortata a revocare la "lista nera".

La Lega araba condanna pure "le minacce proferite da membri del parlamento svizzero di usare forza armata contro la Libia" e considera i provvedimenti presi da Berna "un affronto ad uno Stato membro della Lega degli Stati arabi".

Infine, la Lega araba chiede al governo elvetico di accettare l'istituzione di un tribunale arbitrale nella vicenda dell'arresto di Hannibal Gheddafi a Ginevra e di "sanzionare i responsabili di cui gli arbitri provassero la responsabilità" sulla consegna ai media delle foto del figlio del colonnello Gheddafi in stato di fermo.

swissinfo.ch e agenzie

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