Meno soldi per l’aiuto allo sviluppo
Nel 2007, la Svizzera ha consacrato poco più di 2 miliardi di franchi, ovvero lo 0,37% del prodotto interno lordo all'aiuto allo sviluppo. In termini reali equivale ad una diminuzione del 3% rispetto alla cifra messa a disposizione nel 2006.
Lo comunicano la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Sia la DSC che la SECO affermano di voler contribuire al raggiungimento degli obiettivi del millennio delle Nazioni unite. Ma la Svizzera è ancora lontana dalla barra dello 0,7% del prodotto interno lordo da destinare all’aiuto allo sviluppo stabilita dall’ONU.
Per quanto riguarda la cooperazione e l’aiuto allo sviluppo, lo scorso anno, la DSC si è concentrata su 26 paesi prioritari. Tuttavia, è stato concesso aiuto umanitario un po’ ovunque, si legge in un comunicato. Dal canto suo, la SECO è stata attiva in 20 paesi prioritari.
Un rapporto sull’efficacia degli aiuti svizzeri – anch’esso pubblicato giovedì – stabilisce che i programmi elvetici hanno migliorato l’accesso all’acqua potabile per 370’000 persone e facilitato i lavori d’irrigazione per altre 30’000.
Il rapporto precisa che «per ogni franco investito nei progetti presi in esame, il beneficio sociale o economico risultante è di tre – cinque franchi».
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