Parità di trattamento per l’italiano
L'italiano è una lingua ufficiale della Confederazione; ciò nonostante non gode dello stesso trattamento destinato al francese o al tedesco. Una disparità che il Consiglio federale intende ridurre con interventi mirati.
L’italiano è utilizzato come idioma principale da circa il 6,5% della popolazione elvetica e costituisce una lingua nazionale al pari di tedesco, francese e romancio. Il suo impiego, in particolare nelle amministrazioni pubbliche, non è tuttavia sufficientemente diffuso e tutelato, al punto che le autorità del canton Ticino hanno chiesto l’intervento della Confederazione.
In una lettera inviata a Berna, il governo ticinese ha recentemente denunciato il trattamento problematico dell’italiano nelle istituzioni pubbliche del paese e la scarsa rappresentanza del personale italofono nell’Amministrazione federale.
Nella sua risposta pubblicata giovedì, il Consiglio federale si dice cosciente del fatto che l’effettiva parità di trattamento delle lingue ufficiali della Svizzera – e segnatamente dell’italiano – necessita di un’attenzione particolare.
L’esecutivo nazionale – si legge nella risposta – è quindi disposto a esaminare misure mirate volte a colmare le lacune nell’impiego dell’italiano quale lingua ufficiale del paese.
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