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Scarso interesse per la mini amnistia fiscale

Non sembra destare grande interesse la mini amnistia fiscale federale che dall'inizio dell'anno in Svizzera consente agli evasori di autodenunciarsi senza incorrere in multe o in perseguimenti. In pochi si sono fatti avanti e gli importi dichiarati sono modesti.

Il magro bilancio dei primi tre mesi del regime che permette a chi ha sottratto redditi all'erario di mettersi in regola, tramite procedure diverse a seconda dei cantoni, è stilato domenica dall'agenzia di stampa Ats, che ha condotto un'inchiesta in un campione di cantoni.

È così emerso che a Zurigo finora sono stati registrati 133 casi di autodenuncia, a Berna 110, a Lucerna 22, nel Giura una 50ina, in Ticino una 15ina. Chi si autodenuncia deve solo pagare gli arretrati con gli interessi.

Gli importi dichiarati "sono relativamente bassi, fra i 50mila e i 200mila franchi", ha dichiarato all'Ats il ministro delle finanze giurassi ano Charles Juillard. C'è anche qualche "pesce grosso", ma il tesoriere del canton Giura non vuole formulare cifre.

Juillard sostiene che, dopo un avvio difficile legato all'opposizione iniziale della Confederazione alla procedura giurassiana, ora le autodenunce sono in linea con le aspettative. Il cantone spera di fare apparire 300 milioni di franchi sull'arco di 5 anni.

Anche il capo dell'Ufficio erariale del canton Lucerna Felix Muff indica che la maggior parte dei casi finora riguarda piccoli importi. A Zurigo, cantone e comune hanno finora recuperato circa 8 milioni di franchi per complessivi 56 casi di autodenuncia già regolati.

Il Dipartimento delle finanze vodese non dispone ancora di cifre. Il suo capo Pascal Broulis che sin dall'inizio ha giudicato l'amnistia fiscale "eticamente inaccettabile", resta "molto dubbioso su questa operazione molto complicata" e dice di non essere per ora al corrente di evasori che si sarebbero autodenunciati.

Quanto al numero esiguo di autodenunce in Ticino, secondo il direttore della Divisione cantonale delle contribuzioni Lino Ramelli, ciò è probabilmente dovuto alle aspettative legate alle discussioni su un'amnistia cantonale. "L'interesse c'è, ma poche persone finora si sono annunciate", dice.

L'ultima amnistia fiscale in Svizzera risale al 1969. Allora erano stati recuperati circa 11,5 miliardi di franchi, pari a 35,4 miliardi odierni.

swissinfo.ch e agenzie


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