Strategia nazionale contro l’analfabetismo
In occasione della Giornata mondiale dell'alfabetizzazione, due associazioni elvetiche hanno lanciato un appello per una strategia nazionale contro l'illetteratismo, un fenomeno che tocca 800'000 persone in Svizzera.
Secondo i dati dell’UNESCO, 774 milioni di adulti nel mondo – due terzi dei quali donne –vivono senza un’istruzione di base e 72 milioni di bambini non sono mai andati a scuola. Un problema che non riguarda soltanto i paesi poveri o in via di sviluppo, ma che concerne anche i paesi più industrializzati.
In Svizzera, infatti, l’analfabetismo tocca oltre 800’000 persone tra i 16 e i 65 anni, la maggior parte di nazionalità straniera. A questi si aggiungono i 5’000 ragazzi che ogni anno terminano la scuola dell’obbligo senza aver raggiunto un livello sufficiente per proseguire gli studi.
In occasione della giornata mondiale ONU, che su iniziativa dell’UNESCO si celebra ogni anno l’8 settembre, la Federazione svizzera per la formazione continua e la Federazione svizzera Leggere e Scrivere hanno dunque invitato le autorità cantonali ad ampliare l’offerta di corsi per adulti, a prezzi accessibili a tutta la popolazione.
Un appello è stato inoltre lanciato al mondo economico, affinché si assuma le sue responsabilità e favorisca una migliore integrazione professionale e sociale delle persone in difficoltà.
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