Svizzera critica pena capitale in Iran
Berna e Teheran rafforzano la collaborazione nel campo della giustizia minorile. La Svizzera ha criticato la pena di morte in Iran.
La Confederazione e la Repubblica islamica hanno avviato il dialogo sui diritti umani nel 2003. Questa settimana si sono incontrati a Berna per il quarto ciclo delle discussioni, ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
In tale occasione, la delegazione elvetica guidata da Anton Thalmann, supplente del segretario di Stato ha espresso critiche agli omologhi iraniani, diretti dal viceministro degli esteri Sayed Mohammad-Ali Hosseini, sulla pena di morte, in particolare l’esecuzione di giovani per reati commessi quando erano ancora minorenni.
I rappresentanti della Svizzera hanno pure biasimato le pene corporali e le violazioni della liberta di espressione, nonché la repressione nei confronti dei Curdi o dei Baha’i.
Nell’incontro sono state fissate le priorità dei futuri cicli di dialogo e di possibili progetti in comune, che in una prima fase dovrebbero riguardare il settore della giustizia dei minori e successivamente le pene sostitutive.
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