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Swisscoy in Kosovo fino al 2011

Il contingente di soldati svizzeri impiegati nel Kosovo, rimarrà nel paese balcanico almeno fino al 2011.

Il prolungamento della missione è stato definitivamente approvato mercoledì dal Consiglio degli Stati (camera alta) senza voti contrari. Secondo i senatori, la dichiarazione di indipendenza dell’ex provincia serba non ha modificato la situazione sul terreno. Da qui, la decisione di prolungare la missione.

Per Alex Kuprecht (Unione democratica di centro, UDC), la presenza di truppe svizzere contribuisce alla ricostruzione civile del Kosovo e alla sua stabilità, tanto più che circa 200mila Kosovari vivono in Svizzera. L’instabilità si farebbe sentire anche da noi.

Oltre alla proroga della missione, il Consiglio federale potrà in futuro rafforzare per un periodo di due mesi il contingente attuale di 220 militi con altri 50 soldati. Tale incremento potrebbe rivelarsi necessario in caso di aggravamento della situazione in loco.

Diversi oratori hanno approfittato del dibattito odierno per criticare il pronto riconoscimento del Kosovo da parte del Consiglio federale. Per Maximilian Reimann (UDC), se il paese è maturo per l’indipendenza non si capisce come mai venga rafforzato il contingente militare invece di privilegiare la ricostruzione civile del Kosovo.

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