Una “giustizia climatica” necessaria
Si è aperto con un appello di Kofi Annan a una maggiore „giustizia climatica" il Forum umanitario mondiale di Ginevra, lanciato lo scorso anno su iniziativa del Dipartimento degli affari esteri svizzero.
“I cambiamenti climatici rappresentano una sfida per la nostra generazione e richiedono un’azione urgente”, ha ammonito l’ex segretario generale delle Nazioni Unite.
Quale presidente del Forum, Annan ha posto l’accento sulle responsabilità dei paesi industrializzati nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. “La comunità internazionale deve riconoscere che spetta ai paesi industrializzati, che sono i maggiori inquinatori, pagare per i danni causati”.
Il surriscaldamento del clima costituisce una minaccia per il benessere dell’umanità, non soltanto a livello economico, ma anche sociale e politico, ha sottolineato il diplomatico.
Con uno spirito innovativo, il Forum intende favorire la prevenzione di catastrofi attraverso il consolidamento della collaborazione tra tutti gli attori umanitari.
Sull’arco di due giorni sono dunque previste dodici tavole rotonde, alle quali partecipano oltre 200 personalità. Tra queste il presidente del CICR Jakob Kellenberger, l’Alto commissario ONU per i rifugiati Antonio Guterres e l’ex Alto commissario ONU per i diritti umani Mary Robinson.
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