Il governo vuole facilitare le importazioni
I prezzi di buona parte dei prodotti importati in Svizzera dai paesi europei potrebbero in futuro diminuire. L'esecutivo elvetico ha infatti trasmesso venerdì al parlamento il progetto di riforma della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC).
Stando a una valutazione della Segreteria di Stato dell’economia (Seco), l’introduzione del principio del Cassis de Dijon – che permetterà di vendere direttamente in Svizzera prodotti commercializzati nell’Unione europea (Ue) – potrebbe permettere di ridurre i prezzi nella Confederazione per un volume di oltre 2 miliardi di franchi all’anno.
Attualmente, soltanto il 48% dei prodotti importati dall’Ue non è sottoposto a ostacoli tecnici al commercio, quali il mancato riconoscimento di certificati di conformità. Con la nuova legge, questa proporzione dovrebbe aumentare all’81% e raggiungere un volume di 113 miliardi di franchi per un totale di importazioni pari a 139 miliardi.
Inoltre, aggiunge il governo, la prevista revisione dovrebbe imprimere un impulso alla crescita dell’economia nazionale svizzera corrispondente a più dello 0,5% del prodotto interno lordo.
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