L’ATA chiede più fondi per i trasporti pubblici
L'Associazione traffico e ambiente (ATA) intende lanciare un'iniziativa popolare per potenziare i trasporti pubblici: l'organizzazione ritiene infatti che l'offerta attuale abbia raggiunto i limiti.
Sabato, durante l’assemblea che si terrà a Soletta, i delegati dovranno decidere se avallare la proposta. L’iniziativa – i cui contenuti sono stati illustrati giovedì a Berna – chiede segnatamente una differente ripartizione dell’imposta sugli oli minerali e l’inserimento nella Costituzione del principio di promozione dei trasporti pubblici.
Secondo Roger Nordmann, del comitato centrale di ATA Svizzera, non vi saranno nuove tasse ma un riorientamento di quelle già esistenti. Oggigiorno, i ricavi delle tasse sui carburanti vengono utilizzati nella misura del 24% a favore dei trasporti pubblici e in quella del 74% per la costruzione di autostrade.
L’iniziativa chiede pertanto una suddivisione paritaria al fine di garantire il finanziamento della crescente domanda nel settore dei trasporti pubblici. Entro il 2030, infatti, saranno necessari ulteriori investimenti per una cifra stimata a 14 miliardi di franchi.
Secondo l’ATA, già nel 2014 – data ipotetica dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni in caso di approvazione dell’iniziativa – potrebbero essere raccolti quasi 800 milioni di franchi a favore dei trasporti pubblici. Tenendo conto di un calo del consumo di carburanti del 2%, entro il 2030 si accumulerebbero in tal modo da 11 a 12 miliardi supplementari.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.