Leader populista denunciato per manifesto contro Gheddafi
Il presidente del Mouvement Citoyens Genevois (MCG), Eric Stauffer, sarà perseguito dal Ministero pubblico della Confederazione per oltraggio a uno Stato estero a causa dei controversi manifesti con un'immagine del leader libico Muammar Gheddafi.
Il manifesto, ideato dal partito ginevrino in vista della votazione federale del 28 novembre sull’iniziativa in favore dell’espulsione di stranieri che commettono reati, ritraeva Gheddafi sotto la scritta «vuole distruggere la Svizzera».
La domanda di perseguire Stauffer è stata inoltrata per iscritto dalla Libia al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), indica giovedì in una nota il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
L’apertura di un procedimento penale per oltraggio a uno Stato estero nei riguardi di Stauffer è stata presa d’intesa fra i due dipartimenti.
Il partito ginevrino ha reagito osservando in un comunicato che l’apertura di un procedimento «non cambia il suo modo di vedere»: «non dobbiamo piegarci di fronte alle minacce provenienti dall’esterno e cedere ai capricci della famiglia Gheddafi», scrive il partito populista, secondo cui «cedere davanti all’esigenza libica di perseguire Eric Stauffer rappresenta un’umiliazione supplementare».
Dopo l’affissione dei cartelloni, l’esecutivo cantonale aveva subito ordinato al MCG di stralciare il ritratto dal cartellone e denunciato il partito presso il Ministero pubblico della Confederazione.
Martedì, il Tribunale penale federale aveva respinto un reclamo presentato dal MCG contro la soppressione del ritratto di Muammar Gheddafi dal manifesto, osservando che tale soppressione ha permesso di salvaguardare gli interessi della Svizzera «in un contesto estremamente delicato».
Il reato di oltraggio ad uno Stato estero, contemplato dall’art. 296 del codice penale, prevede la condanna ad un massimo di tre anni di carcere o una pena pecuniaria. La minaccia non preoccupa Stauffer, che afferma di «attendere nella serenità» l’esito della procedura.
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