Sì alla legge sulla Quinta Svizzera
Il sostegno agli Svizzeri all'estero dev'essere definitivamente ancorato nella legge. Con 154 voti contro 13, la camera del popolo ha approvato questo progetto che sostituisce due ordinanze limitate nel tempo. Il sistema attuale non sarà modificato.
La legge, su cui dovrà ancora pronunciarsi il Consiglio degli Stati (camera dei cantoni), rende perenne il sostegno alle istituzioni le cui attività si rivolgono alla Quinta Svizzera. La Confederazione versa un sussidio di poco più di tre milioni di franchi all’anno all’Organizzazione degli Svizzeri dell’estero e agli organismi che le sono legati.
Queste istituzioni permettono ai cittadini svizzeri che vivono all’estero di mantenere un legame con la Svizzera e di esercitare i loro diritti politici, hanno ricordato vari oratori. In quest’ambito, la “Rivista Svizzera” (con una tiratura di oltre 400’000 copie, inviate sei volte all’anno) svolge un ruolo particolare.
Se i parlamentari hanno condiviso questo parere, una parte di essi avrebbe voluto sopprimere la citazione “Rivista Svizzera” dalla lista degli organismi sostenuti finanziariamente, in favore di una formulazione più neutra (organo d’informazione), nell’intento di permettere al giornale di evolvere. Tuttavia, con 86 voti contro 77, la maggioranza ha preferito citarne espressamente il titolo nella legge.
La seconda parte della stessa si occupa degli anticipi rimborsabili versati agli Svizzeri venutisi a trovare in difficoltà durante un viaggio all’estero. Negli ultimi anni, mediamente circa 150 persone hanno usufruito di quest’aiuto provvisorio. I costi medi per caso sono ammontati a 500 franchi.
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