Svizzera e Gran Bretagna intavolano negoziati fiscali
Il ministro delle finanze svizzero Hans-Rudolf Merz e il ministro britannico responsabile delle questioni fiscali David Gauke hanno firmato lunedì a Londra una dichiarazione per avviare negoziati sull'estensione della cooperazione fiscale.
Le trattative dovrebbero sfociare in un accordo che dovrebbe porre fine al contenzioso riguardante i cittadini britannici con fondi non dichiarati in Svizzera e permettere di trovare una nuova soluzione per evitare distorsioni concorrenziali in ambito fiscale.
I negoziati si baseranno sui colloqui che un gruppo di lavoro comune ha condotto nei mesi scorsi, si legge in un comunicato diramato dal Dipartimento federale delle finanze. Le trattative dovrebbero essere avviate a inizio 2011, quando i governi avranno conferito il relativo mandato.
Il gruppo di lavoro si è accordato su una soluzione che rispetti durevolmente la sfera privata dei clienti bancari. Lo scambio automatico di informazioni, che la Svizzera ha sempre rifiutato, non sarà più d’attualità.
Il progetto prevede in particolare che i patrimoni del passato finora non tassati siano regolarizzati. I redditi futuri saranno assoggettati a un’imposta liberatoria, ossia un’imposta alla fonte, la cui aliquota dovrà ancora essere stabilita. Una volta versata l’imposta, l’obbligo fiscale nei confronti dello Stato di domicilio sarà considerato soddisfatto.
Per evitare sottrazioni fiscali, l’assistenza amministrativa sarà estesa. Ad esempio, le autorità britanniche potranno presentare richieste che contengono il nome del cliente, ma non necessariamente quello della banca, precisa il DFF.
Berna e Londra sono anche intenzionate ad affrontare la questione dell’accesso ai mercati di entrambi i paesi per gli istituti finanziari.
La Gran Bretagna non è l’unico paese con cui la Svizzera sta intavolando negoziati sulla fiscalità. Giovedì, in occasione del suo ultimo giorno in governo, Hans-Rudolf Merz riceverà a Berna il suo omologo tedesco Wolfgang Schäuble per sottoscrivere una dichiarazione simile a quella firmata con le autorità britanniche.
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