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Care svizzere e cari svizzeri all'estero,

sembra proprio che la pandemia stia condizionando anche i nostri comportamenti amorosi o almeno così traspare da un servizio pubblicato da heidi.news.

Alcune testimonianze, raccolte grazie alla collaborazione di due medici ginevrini, rivelano che si sono create chat e altri canali del tutto inediti, in particolare tra persone non vaccinate, per superare le vigenti limitazioni alla vita sociale e incontrare eventuali partner.

Se non è possibile accedere a un determinato locale o evento c'è infatti sempre la possibilità di iscriversi a un gruppo Telegram. Non è naturalmente nostro compito esprimerci su determinate pratiche, ma di sicuro questi comportamenti sollevano più di un interrogativo.

Le altre notizie odierne dalla Confederazione che abbiamo selezionato per voi le potete leggere qui di seguito.   

quarantena
Keystone / Pablo Gianiazzi

Si allunga la lista di cantoni che hanno aderito alla facoltà concessa da Berna di ridurre da dieci a sette giorni la quarantena per le persone che hanno avuto contatti con persone positive al Covid-19.

Nelle ultime ore si sono aggiunti, tra gli altri, Berna e Zurigo, le cui autorità hanno condiviso l’intento di attenuare gli effetti deleteri sull’economia delle restrizioni decise per contrastare la rapida diffusione del coronavirus. L’assenza forzata di numerosi lavoratori sta infatti mettendo in difficoltà le imprese.

Contro le quarantene si è intanto espresso il direttore dell’aeroporto di Zurigo Stephan Widrig che, pur dicendosi d’accordo con l’imposizione di determinate prescrizioni quali vaccinazioni, test e mascherine, ritiene che la gente debba poter continuare a viaggiare.

Per il responsabile dell’hub elvetico la quarantena rende quasi completamente impossibile viaggiare ed è sproporzionata in un momento in cui esistono altri approcci.

Altri sviluppi

Dibattito
Moderato da: Zeno Zoccatelli

Avete dovuto lavorare da casa durante la pandemia? Come vi siete trovati?

Secondo uno studio, la maggioranza degli svizzeri che hanno lavorato almeno in parte da casa durante il confinamento vorrebbe continuare a poterlo fare una volta terminata l’emergenza sanitaria, perlomeno qualche giorno a settimana. Qual è la vostra opinione sul telelavoro?

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pmi
© Keystone / Ti-press / Pablo Gianinazzi

Segnali contrastanti sull’andamento dell’economia svizzera: nonostante la forte domanda le piccole e medie imprese (PMI) soffrono per le difficoltà di approvvigionamento indotte dalla pandemia.

I ritardi nelle consegne hanno un impatto sulla dinamica della produzione, rileva uno studio del gruppo Raiffeisen, e le PMI (a differenza delle grandi imprese) sono particolarmente colpite dall’attuale congiuntura.

Lo certifica l’arretramento sotto la soglia di 50 punti dell’indice di crescita degli stock delle merci e su questo aspetto non sono previsti grossi cambiamenti per l’intero 2022. In ogni caso l’indice globale delle piccole e medie imprese elaborato da Raiffeisen si è apprezzato, per il decimo mese consecutivo, anche a dicembre, fissandosi a 55,9 punti (+0,6).

Più netta l’analisi di settore degli esperti di Crédit Suisse, sulla base dei dati raccolti da procure.ch: l’indicatore degli acquisti nel settore industriale delle PMI è salito in dicembre a 62,7 punti – 0,2 punti in più di novembre e 5,4 punti in più di un anno prima – tornando così ad avvicinarsi ai 71,1 punti registrati nel luglio 2021, massimo assoluto da quando vengono raccolti i dati (gennaio 1995).

dogane
Keystone / Salvatore Di Nolfi

Le dogane svizzere cambiano il nome, ma non si tratta di un’operazione di mera cosmesi.

Da tre giorni, con l’entrata nel nuovo anno, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) è diventata ufficialmente “Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC)”, così come indicato dalla modifica approvata dal Governo federale nel giugno del 2020.

Non dovrebbero però esserci particolari disagi per gli utenti. Il nuovo sito web www.bazg.admin.ch è già attivo e le app di riferimento – in particolare QuickZoll per le pratiche relative al traffico turistico privato – sono state rinominate ma grazie ai reindirizzamenti temporanei è ancora possibile raggiungere i servizi online dai precedenti accessi.

Il programma di digitalizzazione e trasformazione DaziT non si limita però a questi aspetti formali, ma contempla anche sviluppi organizzativi e professionali dei collaboratori che consentiranno, cita una nota dell’UDSC, di ridurre i costi di regolamentazione, riscuotere in modo più efficiente le entrate e aumentare la sicurezza grazie a controlli più efficaci.

san silvestro
Keystone / Valentin Flauraud

Le restrizioni che hanno inevitabilmente condizionato i festeggiamenti di Capodanno non hanno tolto il buon umore a proprietari di locali e organizzatori di eventi.

Alexander Bücheli, portavoce della Commissione svizzera dei bar e dei club (CSBC), ha osservato che le manifestazioni che si sono tenute sono state relativamente ben frequentate e i promotori sono soddisfatti.

Gli organizzatori si attendevano una scarsa partecipazione a causa delle misure sanitarie vigenti (Green Pass, tamponi, mascherine) e molti di loro hanno rinunciato a progettare concerti o feste varie ma alla fine l’unico aspetto critico sono state le lunghe code che si sono create per i controlli all’ingresso.

Naturalmente anche quello appena trascorso non è stato un anno normale: in base a stime molto approssimative il fatturato a fine anno, che incide fino al 40% sul bilancio globale delle attività del settore, potrebbe essersi ridotto del 50-60%.

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