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Uno sguardo all’indietro sul sistema pensionistico della Svizzera, sull’assicurazione vecchiaia e superstiti e sull’assicurazione invalidità, parti integranti del sistema di sicurezza sociale. (SRF, swissinfo.ch)

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2016 - 16:00

La previdenza per la vecchiaia in Svizzera si basa su tre pilastri: l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti AVS e l’assicurazione per l’invalidità AI (primo pilastro); la previdenza professionale (PP), obbligatoria per i lavoratori (secondo pilastro); la previdenza privata, facoltativa (terzo pilastro).

La legge federale sull’AVS è entrata in vigore nel 1948 e da allora è stata sottoposta a dieci revisioni. La prossima modifica è prevista per il 2020. La rendita minima nel 1948 ammontava a 40 franchi (tenendo conto del rincaro corrisponderebbe oggi a 183 franchi), mentre quella attuale è di 1'105 franchi.

L’età di pensionamento degli uomini (65 anni) è rimasta tale dal 1948. All’inizio, anche le donne dovevano andare in pensione a 65 anni. Il limite lavorativo è poi stato abbassato a 63 anni nel 1957 e a 62 nel 1964. L’età di pensionamento delle donne è stata di nuovo aumentata a 63 anni nel 2001 e a 64 nel 2005. La riforma 2020 dell’AVS prevede un’età di riferimento unica di 65 anni per le donne e gli uomini.

Il 25 settembre 2016, il popolo svizzero è chiamato ad esprimersi sull’iniziativa popolare “AVSplus: per un’AVS forte”, che chiede di aumentare tutte le rendite di vecchiaia del 10%.

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