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Un’iniezione a ogni ruminante della Svizzera

La Svizzera lancia una campagna di vaccinazione veterinaria senza precedenti: entro fine luglio tutto il bestiame presente sul territorio sarà vaccinato contro la malattia della lingua blu.

La vaccinazione è obbligatoria, sottolinea l’Ufficio federale di veterinaria (UFV), il cui obiettivo è di evitare la comparsa di nuovi casi di lingua blu e limitare le perdite economiche nell’agricoltura.

L’azione concernerà due milioni di bovini, ovini e caprini. Saranno esclusi soltanto gli animali il cui abbattimento è imminente e quelli che pascolano sugli alpeggi difficilmente accessibili (per loro la vaccinazione è rimandata all’autunno).

Il costo di ogni singola campagna – che andrà ripetuta di anno in anno – dovrebbe aggirarsi tra i 15 e i 20 milioni di franchi. La Confederazione si assumerà il costo del vaccino (4 milioni), mentre il resto sarà suddiviso tra cantoni ed agricoltori. «Mediamente – puntualizza Marcel Falk dell’UFV – il contadino dovrà spendere quattro franchi per animale».

La malattia della lingua blu o “febbre catarrale ovina” è causata da un virus che si sviluppa esclusivamente nei ruminanti. È quindi inoffensiva per l’uomo. Dalla sua apparizione in Svizzera nell’ottobre 2007 ha colpito sette aziende. Campagne di vaccinazione sono state intraprese anche in Francia, Germania e Liechtenstein.

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