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Appello di Deiss in Algeria in favore dei diritti umani e della pluralità

Il ministro degli esteri svizzero Deiss (a sinistra) e il presidente algerino Bouteflika swissinfo.ch

Il consigliere federale Joseph Deiss e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika hanno inaugurato domenica il seminario e la mostra dedicata a Sant'Agostino, frutto di un progetto culturale algerino-svizzero. Il messaggio del Padre della Chiesa rinvia alle questioni dei diritti umani e della pluralità, ha detto il ministro degli esteri elvetico.

Queste manifestazioni culturali sono state organizzate nell’ambito dell’anno del dialogo delle civilizzazioni, ha ricordato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). A suo avviso, il dialogo deve andare oltre «una semplice sovrapposizione artificiale e superficiale delle differenze». Deve condurre gli uomini ad accettare il pluralismo come un’opportunità e una ricchezza, ha aggiunto. Questo dialogo deve condurre l’Algeria a ritrovare il suo passato latino e l’Europa a essere più attenta al mondo mediterraneo, in particolare al Maghreb.

Sant’Agostino è uno dei pensatori africani che hanno profondamente modellato l’Europa, gli ha fatto eco Bouteflika, sottolineando la «profonda unità» del mondo mediterraneo. L’opera del Padre della Chiesa è di un’attualità «scottante»: può aiutare africani ed europei a «progredire insieme verso un mondo di giustizia e fratellanza». Questo progresso necessità un intenso dialogo per vincere la diffidenza e i pregiudizi degli uni e degli altri, ha aggiunto il presidente algerino.

La «frattura culturale» fra cristianità e islam ha spinto alcune correnti mussulmane a ripiegarsi su se stesse. Diverse ragioni possono spiegare l’emergenza dei movimenti islamici, fra cui l’indifferenza verso le sofferenze delle popolazioni palestinese e irachena. Lo sguardo dell’Occidente potrebbe però essere modificato dall’atteggiamento di uomini come Bouteflika, che tentano di uscire dalla violenza e ritrovare il cammino verso la riconciliazione, ha detto ancora Joseph Deiss, sottolineando il coraggio del presidente algerino nell’avviare il processo di concordia nazionale.

Deiss e Bouteflika hanno poi discusso di diritti umani in un incontro a quattr’occhi. Il presidente algerino ha sottolineato la difficoltà di promuovere i diritti umani nella popolazione. Deiss, dal canto suo, si è detto soddisfatto perché Bouteflika ha ricevuto per due volte il presidente del CICR e per i progressi effettuati nel rispetto dei diritti fondamentali. I due politici hanno pure discusso della situazione in Medio Oriente e in Africa.

swissinfo e agenzie

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