Concentrazioni e ristrutturazioni necessarie sul mercato svizzero dell’elettricità
Lo sostiene il direttore dell'Ufficio federale dell'energia, Eduard Kiener, secondo il quale il mercato svizzero, con oltre 1100 imprese attive nel ramo, è troppo frammentario.
Nell’ambito della nuova legge che disciplina il settore urgono quindi concentrazioni e profonde ristrutturazioni. In quest’ottica, sarebbe aupicabile la creazione di grandi gruppi, in primo luogo nella distribuzione, ha osservato Kiener. intervenendo ad un simposio sul tema, venerdì a Zurigo.
Il responsabile dell’UFE ha peraltro invitato i cantoni a fusioni fra le varie reti. Un parere condiviso anche da Conrad Ammann, direttore dei servizi elettrici della città di Zurigo.
Per affrontare con successo la concorrenza, un’azienda dovrà fornire almeno un milione di utenti. Questo significa che la Svizzera dovrà contare a medio termine non più di cinque grandi gruppi di distribuzione, ha precisato Ammann.
Franz Steinegger, presidente del partito liberale radicale, ha da parte sua ammonito contro la tentazione di combattere a livello politico la liberalizzazione in corso del mercato. Secondo Steinegger, bisogna invece sfruttare questa tendenza nel miglior modo possibile.
Il consigliere nazionale urano si è inoltre fatto paladino dell’elettricità idraulica, vantandone i meriti soprattutto per l’economia delle regioni di montagna e ricordando che essa costituisce oggi il 60 per cento della produzione energetica svizzera.
swissinfo e agenzie
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