Couchepin ed elezioni ai congressi della FLMO e del SEI
Dopo la decisione di avviare un progetto di sindacato interprofessionale, i congressi sindacali hanno ripreso i lavori. I delegati del SEI hanno riconfermato Vasco Pedrina alla presidenza. Al congresso della FLMO, intervento di Pascal Couchepin.
Piatto forte della giornata conclusiva dei congressi è il rinnovo dei vertici delle due federazioni. Al SEI, riunito a Lucerna, il tentativo dell’ala sinistra di imprimere un nuovo corso alla federazione è fallito: tutti i candidati per il comitato direttivo proposti dall’assemblea nazionale sono stati eletti al primo turno. Vasco Pedrina è stato riconfermato alla presidenza con 176 voti, quando la maggioranza richiesta era di 114.
Alla FLMO, in congresso a Friburgo, sono invece in due ad aspirare alla presidenza: il ticinese Renzo Ambrosetti e il bernese André Daguet.
A Friburgo all’ordine del giorno c’era pure un discorso di Pascal Couchepin sul tema «La Svizzera e il partenariato sociale nell’epoca della mondializzazione». Couchepin si è detto favorevole a sindacati forti, in grado di svolgere il loro importante ruolo nella difesa dei lavoratori e ha ribadito inoltre la convinzione che lo stato deve limitare il suo intervento nell’economia. La liberalizzazione del mercato non equivale alla fine di qualsiasi protezione dei lavoratori, ha aggiunto. Lo confermano il diritto del lavoro e la negoziazione di contratti collettivi. Proprio per questo è «una fortuna» che i sindacati svolgano un ruolo importante in Svizzera.
Secondo il ministro dell’economia il modo più efficace per vincere la sfida contro la disoccupazione è impegnarsi nella formazione permanente. I sindacati, conoscendo le peculiarità del loro settore e le esigenze dei lavoratori, possono dare un importante contributo.
swissinfo e agenzie
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