Il Fondo nazionale svizzero ha investito lo scorso anno 305 milioni per la ricerca scientifica
Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha sostenuto nel 1999 con 305 milioni di franchi il lavoro di circa 4800 studiosi. Il grosso della fetta è stato speso per finanziare la ricerca fondamentale.
A fare la parte del parente povero sono state le scienze umane e sociali alle quali il FNS ha destinato il 19 percento degli aiuti. La parte del leone l’hanno fatta invece biologia e medicina (44 percento), seguite da matematica, scienze ingegnieristiche e naturali (37 percento). La Confederazione ha a sua volta destinato 289,6 milioni di franchi alla ricerca scientifica, l’1,5 percento in più rispetto all’anno precedente.
A partire dal 2001, il FNS prevede di sostituire i Programmi prioritari con otto «Poli di ricerca» nazionali (PRN). La prima serie durerà 10 anni e beneficierà di un capitale di 2-6 milioni di franchi all’anno.
Questo «nuovo strumento di incoraggiamento deve rafforzare durevolmente il posto della ricerca elvetica in campi importanti – come il commercio elettronico – per la società e l’economia, spiega il fondo. Saranno incaricati di elaborare centri di competenza e reti per tema.
swissinfo e agenzie
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