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Democrazia diretta in Svizzera

Joseph Deiss in estremo oriente

Viaggio di 8 giorni in Thailandia, Filippine e Bangladesh da sabato per il ministro svizzero degli esteri Joseph Deiss. Obiettivo: intensificare il dialogo politico con questi stati dell'estremo oriente con i quali la Svizzera intrattiene relazioni.

Non si può infatti certo dire che in passato le visite ufficiali in questi paesi di rappresentanti della Confederazione siano state frequenti. È la prima volta che un capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si reca a Manila e a Dacca, mentre l’ultima visita a Bangkok risale agli anni ’70.

Da domenica a mercoledì mattina in Thailandia, l’agenda di Joseph Deiss prevede colloqui con il re Bhumibol ed il primo ministro Chuan Leekpai. Le discussioni più approfondite dovrebbero comunque avvenire con il suo omologo Surin Pitsuwan. Interesse primario della delegazione svizzera sarà di tentare di rendere attenti gli interlocutori su temi come le mine anti-uomo o l’impiego di bambini nelle forze armate.

Joseph Deiss e il suo omologo si scambieranno inoltre gli strumenti di ratifica dell’accordo sul trasferimento dei detenuti e discuteranno di alcuni problemi legati alla vicina Birmania. La seconda fase della visita avrà invece risvolti prettamente economici.

Seconda tappa del viaggio ufficiale: Manila. Joseph Deiss tenterà di assumere il ruolo di «consulente» in vista di una possibile soluzione federalista per risolvere nelle Filippine il problema degli scontri tra le forze governative ed i ribelli mussulmani.

Ultima visita in agenda, il Bangladesh, dove Joseph Deiss sarà il prossimo fine settimana. Attiva in loco soprattutto attraverso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), a Dacca la Svizzera s’interesserà dei cosiddetti microcrediti, i piccoli prestiti per i più poveri.

swissinfo e agenzie

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