La regione Jungfrau- Aletsch- Bietschhorn candidata nella Lista del patrimonio mondiale Unesco
La regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, a cavallo tra i cantoni Berna e Vallese, è candidata all'iscrizione nella Lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura.
Il Consiglio federale ha incaricato mercoledì il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di presentare la candidatura per il 1. luglio. Se dovesse venir accettato potrebbe così affiancare siti noti quali la riserva del Serengheti, il Gran Canyon ed il Kilimangiaro.
L’esame della documentazione da parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN), la cui sede si trova a Gland (nel canton Vaud), richiederà almeno un anno, come rende noto il DATEC.
Il sito, di oltre 470 chilometri quadrati, include le tre cime di Eiger, Mönch e Jungfrau ed il ghiacciaio dell’Aletsch. Le prime misure di protezione della regione risalgono agli Anni Trenta con la creazione della riserva della foresta dell’Aletsch. Dal 1983 il sito figura nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale (IFP).
Se la candidatura giungerà in porto, non verranno introdotte nuove misure di protezione oltre quelle già esistenti. Il riconoscimento del valore universale del sito a livello internazionale dovrebbe tuttavia «contribuire a rinsaldare la volontà della popolazione, dei Cantoni e della Confederazione di preservare questi paesaggi di eccezionale bellezza», indica il DATEC.
La regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn è in gran parte situata in alta montagna. L’economia della regione si basa essenzialmente sul turismo. Il perimetro che la Confederazione intende proporre all’Unesco corrisponde alle richieste dei due Cantoni coinvolti, Berna e Vallese, e dei comuni di Lauterbrunnen e Grindelwald.
Se la candidatura sarà accettata, si tratterà del primo bene naturale svizzero iscritto nel Patrimonio mondiale dell’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Attualmente vi figurano circa 600 «oggetti»: 128 sono naturali e 480 culturali. In questo ultimo gruppo la Svizzera è già presente con il monastero di San Gallo, quello di San Giovanni a Mustair (nel canton Grigioni) e con il centro storico di Berna.
swissinfo e agenzie
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