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Morbo della vacca pazza: attenzione alle salsicce tedesche

È l’allarme lanciato dal Forum dei consumatori della Svizzera tedesca, che chiede un embargo sull'importazione di carni insaccate, dopo la scoperta di salsicce tedesche contenenti anche cervello bovino.

Per evitare potenziali rischi per la salute pubblica, il Forum chiede a macellai, ristoratori e grossisti di vendere solo insaccati svizzeri. Infatti, secondo l’analisi di 600 campioni di carne effettuata da ricercatori dell’università tedesca di Giessen, risulta che il 15 per cento dei salsicciotti da bollire tedeschi e il 9 per cento delle salsicce di fegato contengono tessuti cerebrali senza che questo sia dichiarato.

Secondo il ricercatore dell’università di Giessen, Ernst Lücker,citato dalla Sonntagszeitung, la percentuale di tessuti cerebrali riscontrata nelle salsicce incriminate è sorprendente alta. Mentre altri tipi di insaccati, come le salsicce viennesi, i sanguinacci o i salami, sono privi di questi tessuti animali, sospettati di trasmettere all’uomo la malattia della vacca pazza (encefalopatia spongifome bovina, BSE).

La Germania, maggiore fornitore di insaccati in Svizzera, può continuare ad usare cervello e midollo di bovini perché il paese è ritenuto esente da BSE. In Svizzera non possono invece essere venduti prodotti che contengono questi tessuti nervosi, e le autorizzazioni di importazione sono concesse dando fiducia alla dichiarazione del contenuto da parte del produttore.

È difficile dire quanto sia alto, per i consumatori, il pericolo dovuto alle salsicce importate, ma secondo Lücker, in considerazione della BSE, l’uso di queste frattaglie a rischio non è accettabile. Egli ha poi ricordato che non tutti i campioni di carne chiamati in causa contenevano necessariamente tessuti cerebrali bovini: con le tecniche a disposizione attualmente non è però possibile definire se provengano da mucche o da maiali. A suo parere, per la salute dei consumatori è quindi opportuno un divieto per cervello e midollo a prescindere dalla provenienza.

Berna sta negoziando per introdurre, entro la metà dell’anno, un test che per la prima volta permetterà di scoprire se gli insaccati cotti contengono anche cervello o midollo. Grazie ad anticorpi che possono identificare nella carne le proteine cerebrali, il test dovrebbe servire a controllare esclusivamente merci di importazione, soprattutto provenienti da paesi considerati esenti da BSE.

Dal canto suo, Forum dei consumatori della Svizzera tedesca chiede quindi che le autorizzazioni di importazione siano sospese, fino all’introduzione di un test ufficiale. Nel frattempo si consiglia ai consumatori di informarsi sulla provenienza e in caso dubbio di rinunciare all’acquisto.

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