PPD: ricette per il risparmio sanità
Stabilizzare i costi della sanità con riforme strutturali della legge sull'assicurazione malattia. Questo l'obiettivo del PPD che presenta delle misure da adottare al più presto.
Dopo i socialisti anche il PPD ha presentato la propria ricetta per guarire il sistema sanitario elvetico dalla cronica, e apparentemente inarrestabile, esplosione dei costi e di riflesso dei premi pagati dagli assicurati.
A differenza del PS, che postula un maggiore intervento dello stato nel settore e la sostituzione dei premi pro-capite con contributi in funzione del reddito, i democristiani intendono rimanere fedeli al sistema attuale che deve essere però riformato con maggiore incisività. Una riforma che deve affrontare in maniera decisa la questione dei costi garantendo nel contempo l’accesso a tutti ad un’offerta sanitaria di base di qualità.
Le proposte attualmente in discussione in parlamento nell’ambito della seconda revisione della LAMal vanno nella giusta direzione, ma specialmente nel settore degli ospedali sono ancora insufficienti, ha osservato Philippe Stähelin secondo cui occorre anche accelerare i tempi.
Gli obbiettivi
Per il presidente del PPD si tratta soprattutto di fissare chiaramente nella legge le competenze e le modalità di finanziamento tra cantoni e assicuratori. Per migliorare la trasparenza e la verità dei costi in futuro le casse malati dovrebbero farsi carico da sole dei prezzi fatturati per le prestazioni, mentre l’ente pubblico dovrebbe rinunciare a sovvenzioni dirette. In questo modo verrebbe promosso anche la riduzione delle capacità eccedenti.
Un secondo obiettivo del pacchetto di misure è quello di frenare l’espansione del consumo, ha spiegato il senatore PPD Anton Cottier. Il catalogo delle prestazioni di base, che negli ultimi anni ha visto aumentare le categorie di operatori e le terapie riconosciute, dovrebbe così essere riesaminato in base a criteri di economicità, d’opportunità e di efficienza medica, un compito dovrebbe essere assegnato ad un organismo indipendente dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
Il PPD sostiene inoltre l’abolizione dell’obbligo per le casse malati di convenzionare tutti i medici. I singoli cantoni e una commissione paritaria ad hoc, in cui siano rappresentati i prestatori di prestazioni, gli assicuratori e pazienti, avrà poi il compito di stilare le condizioni per il riconoscimento degli operatori da convenzionare.
Altri settori d’intervento per cercare di ridurre i costi sono quelli dei medicamenti e della coordinazione intercantonale. Nuovi provvedimenti sul fronte delle importazioni parallele e della retribuzione dei farmacisti potranno essere decise soltanto alla luce dei risultati che produrranno le misure introdotte recentemente, ha osservato la consigliera nazionale Doris Leuthard.
La vice-presidente del PPD ha tuttavia sottolineato la necessità di promuovere i medicinali generici più a buon mercato e di evitare imballaggi con dosi eccessive che alimentano gli sprechi. Un’altra importante fonte di costi inutili sono i confini cantonali che delimitano l’area di competenze degli enti pubblici.
Per il PPD occorre incoraggiare la collaborazione per realizzare interessanti sinergie, un’esigenza in particolare per quanto riguarda la costosa medicina di punta. Pur ribadendo il principio di fondo della libera concorrenza nel settore sanitario, per il PPD sarebbe comunque pensabile l’istituzione di un’unica cassa malattia per un mercato sovracantonale.
Luca Hoderas
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