Terremoto in Perù: esperti svizzeri inviati sul posto
La Svizzera ha inviato un team di 5 specialisti nella zona colpita dal sisma. Per la squadra elvetica, si tratterà di valutare i danni e di organizzare i primi soccorsi, in collaborazione con le autorità locali e l'aiuto in caso di catastrofe dell'ONU. Il presidente della Confederazione Leuenberger ha indirizzato un telegramma di condoglianze al paese sudamericano.
Il Perù e molti altri Stati si stanno mobilitando per portare aiuti alla popolazione colpita ieri da un terremoto di quasi otto gradi sulla scala Richter. Il presidente in carica Valentin Paniagua ha parlato di una situazione «molto grave» ed ha espresso la sua profonda tristezza per le vittime.
Il bilancio ufficiale parla di 47 morti e 550 feriti, ma tutti temono che sia destinato a crescere, visto che molti dei feriti sono in gravi condizioni e che ancora non sono state rimosse le macerie.
La zona colpita è quella meridionale, con epicentro nella città di Arequipa, circa mille chilometri a sud di Lima, dove sono morte almeno 22 persone e molti edifici dell’epoca coloniale sono stati gravemente danneggiati. La «città bianca», come viene chiamata, è famosa per le sue costruzioni in pietra e per le splendide chiese. Le altre vittime sono state registrate a Moquega (16) e a Taqa (9).
Il capo della protezione civile Juan Podestà è partito per la zona con 20 tonnellate di tende, indumenti e cibo, mentre anche la Croce rossa francese ha annunciato di avere attivato «il suo dispositivo di allerta internazionale» e fa appello alla generosità dei cittadini.
Nel pomeriggio nella zona, dove secondo quanto ha raccontato un reporter di una radio «i cadaveri giacciono per strada», arriverà anche il neoeletto presidente Toledo, che ha rinunciato ad una visita prevista negli Stati Uniti per «portare una dimostrazione di solidarieta».
Il sisma ha colpito alle 16:33 di ieri (ora locale, le 22:33 ora svizzera) e, secondo l’osservatorio di Golden in Colorado, la scossa è stata di 7,9 gradi. In un primo momento lungo la costa del Perù e di altri paesi limitrofi era stato lanciato l’allarme per paura di un possibile maremoto, ma questa minaccia sembra ora evitata.
La DSC segue con attenzione la situazione
La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha deciso l’invio di 5 specialisti del corpo svizzero d’aiuto in caso di catastrofe. Secondo Joachim Ahrens, portavoce della DSC, gli esperti hanno il compito di valutare la situazione sul posto e di fornire i primi soccorsi, coordinardoli a livello nazionale, internazionale e con le altre organizzazioni presenti sul territorio colpito. Particolare attenzione dovrà essere prestata alla distribuzione alla popolazione di acqua potabile. Un impiego della catena svizzera di salvataggio non è escluso.
Il Perù, così come la Bolivia, anch’essa colpita dal terremoto, è tra i principali beneficiari dell’attività di cooperazione allo sviluppo elvetica. Da parte sua, il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ha inviato un telegramma di condoglianze al governo e alla popolazione peruviani.
Nessuno svizzero tra le vittime
Secondo Daniela Stoffel, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in Perù vivono circa 2000 cittadini elvetici. Soltanto pochi di loro risiedono però nella zona maggiormente colpita dal sisma. Per il momento non si ha notizia di vittime elvetiche, ha detto Daniela Stoffel.
swissinfo e agenzie
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