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Troppi gli alcolizzati in Svizzera: deciso un piano d’azione nazionale

In Svizzera tra le 200.000 e le 300.000 persone sono prigioniere dell'alcol o rischiano di diventarlo Keystone

Il 10 percento della popolazione svizzera abusa dell'alcol. Per combattere il fenomeno, che colpisce molti giovani, la Commissione federale per i problemi legati all'alcolismo (CFA) ha chiesto lunedì a Berna il lancio di un piano di azione nazionale.

Descritta come «ragionevole» per le misure che verranno proposte, la campagna nazionale inizierà il prossimo anno per concludersi nel 2005. Il compito sarà quello di fissare «obiettivi prioritari» su tre livelli di lotta, ha detto durante la conferenza stampa la presidente della CFA e consigliera agli Stati bernese, Christine Beerli.

Il primo livello sarà incentrato sull’informazione delle persone dedite all’abuso di alcolici per evitare che possano recare danno a terzi e alla loro stessa salute. Coloro che soffrono di problemi di alcol dovranno esserne coscienti già al primo stadio di dipendenza, ha spiegato la Beerli.

Il secondo livello punta a «limitare i danni», mentre il terzo mira a «curare o almeno alleviare le sofferenze» dei bevitori e impedire nuove ricadute. L’azione di sensibilizzazione si svilupperà a tutto campo. Sono previste misure concrete nelle scuole elementari e superiori, sui posti di lavoro e di svago e nell’informazione dei genitori.

Anche comuni, «industrie dell’alcol, il settore alberghiero, quello del commercio al dettaglio e il corpo sanitario», sono invitati a contribuire allo sforzo, ha spiegato Richard Müller, direttore dell’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie (ISPA).

Il piano di azione dovrà permettere di suscitare una discussione sulla prevenzione dell’alcolismo e motivare i responsabili politici ad attivarsi nella lotta al problema. Il programma si iscrive nell’ambito del piano di azione europeo ideato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1992 e rilanciato nella primavera del 2000.

In Svizzera tra le 200.000 e le 300.000 persone sono prigioniere
dell’alcol o rischiano di diventarlo. I centri ambulatoriali specializzati nel trattamento o nel loro recupero sono 170, gli istituti specializzati sessanta.

swissinfo e agenzie

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