Valanga in Vallese: un morto e un ferito
Uno sciatore è morto ed una giovane donna è rimasta ferita lunedì dopo che su di loro si è abbattuta una valanga mentre stavano compiendo una escursione nella regione tra il passo del Gran San Bernardo e il Grand Combin, in Vallese.
La massa nevosa si è staccata verso le 8 e 40 su un fronte di oltre 200 metri da un pendio vicino al rifugio del Vélan, in territorio del comune di Bourg-St-Pierre, ed è precipitata su un gruppo di una ventina di escursionisti, tutti stranieri.
La valanga ne ha travolti tre, di cui uno è morto. La vittima è uno sciatore di nazionalità francese, che è stato rinvenuto sotto una coltre di oltre tre metri di neve. Una giovane donna, anch’essa completamente sepolta dalla massa nevosa, è invece stata ritrovata priva di sensi e prontamente rianimata. I medici dell’ospedale di Martigny, dove è stata ricoverata, hanno
dichiarato che è fuori pericolo. Un terzo sciatore, investito solo parzialmente dalla valanga, è riuscito a liberarsi e non ha riportato ferite.
Gli escursionisti avevano da poco lasciato il rifugio alpino di Vélan – ad oltre 2.500 metri di quota – e stavano scendendo a valle con gli sci tra la fitta nebbia. L’allarme è scattato alle 11 e 30 dopo che uno degli scampati è tornato alla base di partenza ed ha avvertito i soccorritori.Sul posto sono intervenuti due elicotteri e una colonna di venti soccorritori con cani da valanga. Le operazioni di ricerca sono state ostacolate dalla cattive condizioni meteorologiche. In Vallese l’Istituto federale per lo studio della neve di Davos aveva segnalato per il lunedì di Pasqua un «marcato» pericolo di valanghe (terzo grado di pericolosità su una scala di cinque), soprattutto sopra i 2.500 metri. In queste regioni il pericolo era rappresentato in particolare da nuovi accumuli di neve soffiata. Dall’inizio dell’anno, le valanghe hanno provocato in Svizzera sedici morti.
swissinfo e agenzie
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