Aiuto al suicidio: molte richieste dall’estero
Durante il 2007, l'associazione Dignitas ha accompagnato alla morte 141 persone, tra cui sei svizzeri.
Dalla sua fondazione – dieci anni or sono – a oggi, l’organizzazione si è occupata di 868 ammalati che hanno scelto di porre fine ai propri giorni.
Nell’85% dei casi si è trattato di cittadini stranieri, ha precisato il direttore e fondatore di Dignitas Ludwig Minelli in un’intervista al giornale francese Le Monde, ripresa martedì dal quotidiano elvetico Le Matin. Più della metà erano di nazionalità tedesca, seguiti da inglesi e francesi.
Minelli ha aggiunto che soltanto una minima parte (12 su 100) di quanti ricevono, da Dignitas, l’accordo per l’accompagnamento decidono di passare realmente all’atto. Gli altri interrompono i contatti (70) oppure preferiscono attendere (18).
«Quando le persone sanno che esiste una via d’uscita in questo senso, si sentono più tranquille», afferma Minelli.
Dal canto suo, nel 2007 l’associazione Exit ha aiutato a morire 179 persone nella Svizzera tedesca e in Ticino (150 nel 2006) e 66 in Romandia. Tutti erano cittadini svizzeri o stranieri residenti nella Confederazione.
Exit pone infatti questa condizione per entrare a far parte dell’associazione, e beneficiare quindi dell’accompagnamento al decesso.
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