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Cisalpino nell'occhio del ciclone

L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) potrebbe revocare alla Cisalpino SA – nel 2017 – la concessione per il trasporto dei passeggeri in Svizzera a causa dei continui disagi registrati.

All'azienda, controllata dalle Ferrovie federali svizzere e da Trenitalia SpA, è stato imposto di appurare e risolvere – entro fine febbraio - le cause dei continui guasti, cancellazioni e ritardi che hanno perturbato i viaggi sugli assi del San Gottardo e del Sempione.

Se la situazione non dovesse migliorare, spiega il portavoce dell'UFT Davide Demicheli confermando una notizia della Neue Zürcher Zeitung, la Confederazione potrebbe ritirare alla Cisalpino SA la concessione per il trasporto delle persone, in vigore fino al 2017.

I convogli ad assetto variabile della Cisalpino SA sono all'origine di numerosi grattacapi sin dalla loro introduzione dodici anni or sono. Le FFS aspettano da due anni la consegna dei nuovi convogli della Alstom (ETR 610), la cui entrata in funzione è stata rinviata alla primavera 2009.

Dal canto loro, le FFS hanno ammesso che la situazione attuale è «insoddisfacente» e si sono detti disposti a trasferire la tanto contestata manutenzione dei convogli dall'Italia alla Svizzera. La cessione delle attività non potrà tuttavia concretizzarsi a breve termine, perché da un lato sussistono obblighi contrattuali specifici e dall'altro in Svizzera non vi sono al momento le infrastrutture necessarie a tale scopo, ha precisato l'ex regia.

Per far fronte ai numerosi disagi, e smorzare le polemiche, a inizio gennaio le FFS hanno deciso che sulla linea ferroviaria Basilea-Milano via il Lötschberg non circoleranno più i treni ad assetto variabile della Cisalpino e sul percorso Basilea-Domodossola circoleranno solo locomotive e vetture svizzere.


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