Giovani e anziani mano nella mano
La solidarietà tra giovani e anziani è molto più marcata di quanto si è sempre pensato, secondo uno studio del Fondo nazionale svizzero (FNS), che relativizza così l'esistenza di un conflitto intergenerazionale.
Un bilancio attendibile non deve basarsi unicamente sulla differenza tra quello che viene pagato allo Stato, ad esempio per le imposte, e quello che si riceve (pensione, sussidi, ecc.). Anche i trasferimenti privati tra generazioni devono essere presi in considerazione, indica il “Rapporto delle generazioni in Svizzera”.
Tra questi figurano in particolare il passaggio diretto di denaro sotto forma di eredità: un sostegno importante (7% del PIL nel 2000), ma spesso tardivo. Non bisogna poi dimenticare le altre forme di solidarietà: dai nonni che si occupano dei nipoti, ai figli che assistono i genitori malati.
I ricercatori ritengono inoltre che un aumento del tasso di natalità non garantisca forzatamente una maggiore stabilità della popolazione a lungo termine e in particolare del sistema sociale. Un incremento delle nascite porta a maggiori oneri sociali per la popolazione attiva, costretta a far fronte non solo ai bisogni degli anziani ma anche a quelli dei bambini.
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