Più pubblicità per più libertà di stampa
Alcuni rappresentanti del centrodestra hanno costituito un'associazione per difendere la concorrenza e il pluralismo nei media. Si chiama «Azione per la libertà di stampa».
L’associazione prende di mira in particolare la Società svizzera di radiotelevisione (SSR), accusata di godere di «privilegi».
«Aktion Medienfreiheit» (Azione per la libertà di stampa) è presieduta dal consigliere nazionale ed ex giornalista Filippo Leutenegger, che appartiene al Partito liberale radicale. Al momento, l’associazione è attiva solo nella Svizzera tedesca, ma conta di espandersi nel resto del paese.
L’obiettivo è evitare il «giornalismo a una sola voce» e puntare sulla concorrenza e la deregulation. «La libertà di stampa non è soltanto minacciata dagli interventi statali, quali la censura, ma anche dalle misure di sostegno dello stesso stato», ha dichiarato Leutenegger in una conferenza stampa a Berna.
In concreto l’associazione chiede che siano abolite le restrizioni imposte alla pubblicità: per fronteggiare la concorrenza che proviene dall’estero, i media svizzeri devono poter reclamizzare sia la politica che l’alcool e il tabacco.
Inoltre l’associazione si oppone all’utilizzo di una parte del canone per finanziare radio e televisioni regionali e al prelievo del canone sulla televisione captata via internet. L’associazione vuole poi limitare al 50% la quota di frequenze FM attribuite alla SSR, che attualmente è del 70%. Chiede infine una ridefinizione del concetto di «servizio pubblico».
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