60mila firme per il Tibet
Una petizione firmata da 60'000 persone chiede al presidente della Confederazione di non partecipare alla cerimonia inaugurale dei giochi olimpici.
La raccolta di firme, durata soltanto tre mesi, era stata lanciata da quattro organizzazioni pro Tibet. Per gli organizzatori, l’elevato numero di firmatari è un segno della solidarietà del popolo svizzero nei confronti dei tibetani.
La petizione chiede ai membri del governo elvetico di non partecipare alla cerimonia d’apertura dei giochi l’8 agosto a Pechino in segno di protesta contro la repressione in Tibet, regione invasa dalla Cina tra il 1949 e il 1950. Il testo è stato consegnato giovedì al consiglio federale.
È però poco probabile che il governo dia seguito alla richiesta. Il presidente Pascal Couchepin aveva già fatto sapere in gennaio, quando in Tibet vi erano stati degli scontri, che avrebbe assistito alla cerimonia. Una posizione confermata anche in maggio. «La Svizzera ospita la sede del Comitato olimpico internazionale e di altre federazioni sportive, è del tutto naturale che il presidente della Confederazione assista all’apertura dei giochi», aveva detto.
Un’altra petizione in favore del rispetto dei diritti umani in Tibet, lanciata da Amnesty International in aprile, aveva ricevuto il sostegno di 25’000 persone: è stata inviata al primo ministro cinese Wen Jiabao, dopo che l’ambasciata di Pechino a Berna si era rifiutata di riceverla.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.