Sempre più ultracinquantenni all’aiuto sociale
Nelle città della Svizzera tedesca, sempre più persone tra 51 e 65 anni dipendono dall'aiuto sociale. È quanto emerge da uno studio dell'Iniziativa delle città.
Per la prima volta dopo cinque anni, il numero di persone che nel 2007 ha fatto capo all’aiuto sociale è diminuito nelle otto più grandi città della Svizzera tedesca, stando a uno studio presentato martedì dall’Iniziativa delle città.
Questo calo nasconde però una realtà meno rosea, sottolinea l’organo dell’Unione delle città svizzere che si occupa di politica sociale. Sempre più persone di età compresa tra 51 e 65 anni rimangono escluse dal mercato del lavoro e dipendono dall’aiuto sociale.
Inoltre è in crescita pure il numero di coloro che sono in assistenza da più di tre anni: nel 2007 erano quattro persone su dieci, mentre tre anni prima la percentuale era del 25%.
L’Iniziativa delle città deplora il fatto che da diversi anni vi sia una netta tendenza a trasmettere i casi a rischio delle assicurazioni sociali (disoccupazione, assicurazione invalidità) all’aiuto sociale. Per questa ragione, l’organo si oppone al nuovo giro di vite in materia di diritto alla disoccupazione previsto dal governo.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.