Violenza domestica: lacune nella prevenzione
La prevenzione della violenza coniugale è insufficiente in molti cantoni della Svizzera, rileva l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU), che deplora lacune nei servizi di consulenza.
Nel 2006 le istituzioni specializzate nel recupero di persone violente hanno assistito 733 uomini e 78 donne con consulenze individuali o di gruppo. Ai programmi di rieducazione hanno partecipato spontaneamente circa il 70% degli uomini e il 50% delle donne.
Nella maggior parte dei cantoni, sottolinea un rapporto commissionato dall’UFU, i costi dei programmi rieducativi garantiti a persone che si annunciano volontariamente nei consultori, e che non sono oggetto di procedimenti penali, non sono tuttavia coperti. Limitando le misure statali agli autori noti dalla giustizia e dalla polizia, si sottovaluta il problema e l’importanza della prevenzione della violenza domestica, annota l’UFU.
La situazione è peraltro molto diversificata a seconda delle aree geografiche: delle 27 istituzioni complessive è risultato che 19 sono attive nella Svizzera tedesca e otto nella Svizzera romanda. «Attualmente – afferma il rapporto – la Svizzera italiana non conta nessuna offerta specifica in questo senso».
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