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Borsa svizzera: seduta altalenante, SMI chiude a -0,23%

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2011 - 18:11
(Keystone-ATS)

Dopo il balzo di ieri, seduta in saliscendi oggi per la Borsa svizzera. Il listino principale SMI ha chiuso a 5551,65 punti, in calo dello 0,23%. L'indice allargato SPI ha terminato la giornata a quota 5035,58 (-0,31%). Parallelamente al peggioramento a Wall Street si sono verificati realizzi di guadagni, hanno indicato gli operatori.

Nel pomeriggio è stato reso noto che le richieste di mutuo immobiliare negli Stati Uniti sono aumentate del 9,3% la scorsa settimana, dopo il nuovo calo del tasso medio sui mutui trentennali sceso dal 4,29% al 4,24%. Le richieste di mutuo per l'effettivo acquisto di un immobile hanno segnato una crescita del 2,6%, mentre le domande di rifinanziamento hanno visto un incremento dell'11%. Gli ordini di beni durevoli d'altro canto ad agosto sono calati dello 0,1%. Gli economisti interrogati dalla Reuters non avevano previsto variazioni.

I giganti bancari, in netta ascesa ieri, sono in perdita di velocità. UBS ha registrato un calo del 2,22% (a 11,01 franchi), Credit Suisse dell'1,11% (a 24,14 franchi). Incremento marginale per Julius Bär (+0,06% a 31,07 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial è in aumento dello 0,48% (a 188,90 franchi), Swiss Re dello 0,07% (a 42,06 franchi). In discesa i titoli più legati ai cicli congiunturali. ABB ha perso l'1,37% (a 15,87 franchi), Adecco lo 0,72% (a 37,15 franchi), Holcim il 2,81% (a 47,04 franchi).

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé è in crescita dello dello 0,14% (a 49,50 franchi). Moody's ha portato oggi da negativa a stabile la prospettiva del giudizio sul debito a lungo termine (Aa1). Di ieri sera la notizia della nomina di Wan Ling Martello a direttrice delle finanze. Sostituisce Jim Singh, andato in pensione dopo 35 anni passati nel gruppo alimentare. Novartis ha guadagnato l'1,00% (a 50,40 franchi), mentre Roche non ha registrato variazioni (144,60 franchi).

Givaudan ha ceduto il 3,40% (a 710,00 franchi) sulla scia del peggioramento del giudizio da parte di UBS e Citigroup. Actelion ha registrato invece un balzo del 2,99% (a 30,65 franchi). In seguito a divergenze sulla strategia e sulla composizione del consiglio di amministrazione (Cda), la società di partecipazione Elliott ha ridotto la sua quota nella società biotecnologica basilese. Roland Haefely, portavoce di Actelion, si è mostrato soddisfatto della decisione del fondo, che dovrebbe riportare un po' di tranquillità nell'impresa.

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