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PECHINO - Un cinese uighuro (etnia turcofona e musulmana della Regione autonoma dello Xinjiang) è stato pugnalato a morte in un ristorante di Shenzhen, nel sud della Cina, da un concittadino han (etnia maggioritaria). Lo ha riportato oggi il quotidiano di Hong Kong "South China Morning Post".
Secondo quando riferito dai testimoni, la vittima (25 anni), che lavorava nel ristorante, è stata accoltellata da un agente della sicurezza che stava cenando con dei colleghi, dopo una lite scoppiata per il rifiuto del giovane di prestare il proprio accendino alla guardia.
"Non so se l'uomo accusato di omicidio ce l'avesse con gli uighuri, ma è stata un'esperienza traumatica", ha commentato il proprietario del ristorante, a sua volta uighuro, aggiungendo che appena possibile trasferirà l'attività nello Xinjiang.
Secondo quanto riferito dal giornale di Hong Kong, il luogo del delitto è stato immediatamente circondato dalla polizia, che sta anche provvedendo a presidiarlo con telecamere.
L'incidente ha rinfuocato la tensione di Pechino, già alta dalle rivolte etniche scoppiate la scorsa estate a Urumqi, capitale dello Xinjiang, e provocate da uno scontro tra han e uighuri avvenuto in una fabbrica. Nel corso delle rivolte, quasi 200 persone erano state uccise, in maggioranza han.

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SDA-ATS