Navigation

Macron, stretta sui migranti, 'ascoltare il popolo'

Stretta sui migranti da parte del presidente francese Emmanuel Macron (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/FRANCOIS MORI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2019 - 07:07
(Keystone-ATS)

Stretta di Emmanuel Macron sull'immigrazione: per il presidente francese c'è la necessità di "guardare la questione in faccia", per evitare che la République En Marche diventi un "partito borghese".

Per Macron il rischio è che il partito non tenga conto dell'opinione delle classi popolari sedotte dal Rassemblement National di Marine Le Pen. A due giorni dalla visita a Roma, in coincidenza con lo scontro sui migranti tra Italia ed Ungheria, e a due settimane dall'apertura, nel parlamento di Parigi, di un importante dibattito sulle questioni migratorie, il presidente francese ha parlato del tema ieri sera dinanzi a 200 deputati e senatori della République en Marche, il MoDem, e gli altri partiti alleati, oltre che l'insieme del governo.

Un intervento a tutto campo, in cui ha affrontato i grandi temi del quinquennio. A cominciare dal nodo migranti. "I flussi di ingresso - ha dichiarato - non sono mai stati così bassi in Europa e le richieste d'asilo mai così elevate in Francia". "Non abbiamo diritto di non guardare questo tema in faccia", ha martellato il presidente, adottando una linea molto più dura rispetto al passato, incluso il diritto d'asilo.

"Credo nel nostro diritto d'asilo, ma è sviato dalla sua finalità dalle reti, da gente che manipola. Se non lo guardiamo in faccia, lo subiremo. Risultato? Dei quartieri in cui esplode il numero di minori non accompagnati". Parole riferite da un partecipante alla riunione citato ieri in serata dai media del Paese. Il leader francese e fondatore di En Marche ha sottolineato che oggi "la questione è sapere se vogliamo essere un partito borghese o meno. I borghesi non hanno problemi con questo: non li incrociano...". Mentre "le classi popolari vivono insieme ad esso".

"Per decenni - ha poi deplorato Macron - la sinistra non ha voluto guardare questo problema. Le classi popolari hanno migrato verso l'estrema destra. Siamo come le tre scimmiette: non vogliamo guardare". L'inquilino dell'Eliseo è atteso a Roma dopodomani per incontrare il presidente italiano Sergio Mattarella ed affrontare con il premier Giuseppe Conte le grandi tematiche europee, con particolare attenzione alla questione migranti. Oggi per lui c'è "un solo oppositore sul terreno: è il Front National (Rassemblement National,ndr,)", ha proseguito questa sera, aggiungendo che sul tavolo della Francia ci sono attualmente "due progetti: quello del ripiegamento, della paura, o quello di costruire una soluzione aperta ma non ingenua".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.