La polizia lo cercava, ma il ladro era in cella
La polizia lo cercava, ma lui era già in prigione: di giorno detenuto modello e di notte scassinatore professionista. La notizia è stata confermata giovedì dalla direzione del penitenziario solettese di Oberschöngrün.
Per sei volte, e sull’arco di quasi sette mesi, uno svizzero 34enne rinchiuso nel penitenziario di Oberschöngrün (nel Canton Solettta) è evaso nottetempo per mettere a segno una serie di furti e rientrare poi tranquillamente in carcere nelle prime ore del mattino. Il prigioniero ha limato le sbarre della sua cella in modo «tanto raffinato», che poteva toglierle e rimetterle al loro posto, senza che nessuno si accorgesse di nulla.
Di notte il ladro si calava a terra con una scala di corda e fuggiva attraverso un’apertura praticata nella recinzione esterna. Mentri i compagni di prigionia dormivano, lui rubava. Prima della sveglia, tornava poi in cella. «Effettivamente non ci siamo accorti di nulla», ha detto al quotidiano zurighese il direttore del carcere Peter Fäh.
Colmo della sfortuna, il prigioniero è stato smascherato proprio quando ha deciso di mettere fine alla sue scorribande notturne e di sbarazzarsi dei suoi attrezzi di lavoro. Mentre si apprestava a lasciare il carcere per un periodo di licenza, un sorvegliante ha notato la borsa insolitamente gonfia che portava: è così saltata fuori la scaletta di corda e il kit del perfetto scassinatore.
L’uomo, condannato a 40 mesi di carcere per reati precedenti, avrebbe finito di scontare la pena l’anno prossimo: ora dovrà prolungare il soggiorno in carcere. La settimana scorsa è finito addirittura sul piccolo schermo, intervistato dai giornalisti di «Kassensturz» nella sua veste di esperto scassinatore. In televisione è apparso con un cappello e una maschera, ma
l’intervista era stata concordata e il condannato era accompagnato da un sorvegliante.
swissinfo e agenzie
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