Mais transgenico Novartis: “no problem” dalla Corte di giustizia europea
La Francia non può opporsi al mais transgenico di Novartis, dopo aver chiesto all'Unione europea di poterlo introdurre.
Con questa decisione la Corte europea di giustizia ha dunque dato ragione al gruppo elvetico, mettendo verosimilmente fine ad una vicenda dai contorni confusi.
Le autorità francesi si erano in un primo tempo schierate a favore del mais made in Novartis, al contrario di una forte maggioranza di Stati che vi si opponevano. Ottenendo l’assenso da parte della Commissione europea.
Ma un ricorso di Greenpeace e di altre organizzazioni ha avuto successo, sospendendo la commercializzazione del mais “Bt” in Francia, in quanto il principio di precauzione non era rispettato.
Questa sospensione non è però accettabile per la Corte di giustizia europea: Parigi deve conformarsi alla decisione della Commissione, favorevole a questo mais geneticamente modificato, dotato di una protezione contro gli insetti.
I giudici comunitari lasciano però una porta aperta ai detrattori del prodotto messo a punto da Novartis: uno Stato membro può infatti sospendere un’autorizzazione nel caso in cui il prodotto presenti dei rischi, oppure nel caso in cui emergano delle irregolarità nella procedura di autorizzazione.
Non è dunque escluso un nuovo episodio in questa vicenda.
swissinfo e agenzie
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