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Nazionale: approvata la legge sull’applicazione di sanzioni internazionali

Keystone Archive

L'applicazione da parte della Svizzera di embarghi internazionali dev'essere retta da una legge. Il Consiglio nazionale ha approvato, con 58 voti contro 47 e 33 astenuti, la legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali.

Il progetto è stato combattuto sin dall’inizio dall’UDC, che ha difeso la neutralità della Svizzera, e in votazione finale è stato bocciato anche dai socialisti, scontenti per le modifiche introdotte.

Dall’inizio degli anni 90, la Svizzera partecipa ad embarghi decretati dalla comunità internazionale. La partecipazione è decisa per via d’ordinanza. Ha in particolare preso parte alle sanzioni economiche dell’ONU contro Iraq, Jugoslavia, Libia, Haiti o Sierra Leone.

L’applicazione di sanzioni necessita tuttavia un quadro legale più concreto. Il nuovo testo permetterà in particolare di condannare a pene di detenzione coloro che non rispettano le sanzioni internazionali applicate dalla Svizzera. Secondo il Tribunale federale, ogni pena privativa della libertà esige infatti una base legale. La nuova legge regola pure questioni di protezione dei dati.

swissinfo e agenzie

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