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All’insegna dell’etica l’evoluzione della medicina in Svizzera

L'interno di un laboratorio medico-chimico Keystone

Una Commissione nazionale d'etica seguirà l'evoluzione della medicina umana, dalla procreazione artificiale al trapianto. Il Consiglio federale ha nominato martedì i suoi 21 membri. Alla presidenza il governo ha designato il filosofo basilese Christoph Rehmann-Sutter.

L’istituzione di una Commissione nazionale d’etica (CNE) era prevista nella legge sulla procreazione assistita, entrata in vigore all’inizio di quest’anno. Indipendente e interdisciplinare, la CNE avrà un ruolo esclusivamente consultivo.

La Commissione dovrà informare il pubblico sulle tematiche scientifiche importanti e incoraggiare il dialogo pubblico sui problemi etici. Dovrebbe pure elaborare raccomandazioni in materia di pratica medica e segnalare le lacune della legislazione.

Dei 21 membri della commissione – 11 donne e 10 uomini – fanno parte specialisti d’etica, del settore sanitario, delle scienze naturali e sociali, nonché del diritto. Si riuniranno per la prima volta dopo le vacanze estive. La segreteria della CNE è sottoposta all’Ufficio federale della sanità pubblica. Il presidente Christoph Rehmann-Sutter è docente di bioetica e dirige l’unità di etica biomedica presso l’Università di Basilea.

Gli altri membri della commissione sono: Andrea Arz de Falco, Friburgo; Christiane Augsburger, Losanna; Ruth Ella Baumann, Zurigo; Alberto Bondolfi, Zurigo; Jean-Claude Chevrolet, Genevra; Johannes Fischer, Zurigo; Carlo Foppa, Losanna; Sabina Gallati, Berna; Olivier Guillod, Neuchâtel; Daniel Hell, Zurigo; Silvia Huber, San Gallo; Silvia Käppeli, Zurigo; Margrit Leuthold, Basilea; Jean Martin, Losanna; Alexandre Mauron, Genevra; Carola Meier, Berna; Hansjakob Müller, Basilea; Judith Pók Lundquist, Zurigo; Franziska Probst, Zurigo et Brigitte Weisshaupt, Zurigo.

swissinfo e agenzie

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