Bonus: la FINMA detta regole più severe
La FINMA ha fissato al 1° gennaio 2010 l'entrata in vigore dell'attesa circolare sui sistemi di remunerazione, che stabilisce regole più restrittive, senza però fissare tetti massimi. In futuro i bonus versati dalle banche dovranno essere subordinati al successo economico sul lungo periodo.
L’Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) intende così evitare che «i sistemi di remunerazione incentivino l’assunzione di rischi eccessivi che possano mettere a repentaglio la stabilità degli istituti».
Nonostante le numerose critiche emerse durante la fase di consultazione, il testo presentato mercoledì dalla FINMA segue in linea di massima la prima proposta presentata a giugno.
Due modifiche maggiori vanno però segnalate. Da un lato, il documento della FINMA avrà valore vincolante solo per le sette banche e le cinque assicurazioni più importanti. Dall’altro lato, l’approccio basato sull’utile è stato sostituito con la nozione di successo economico, che deve tener conto di tutti i costi di capitale (compresi i costi di capitale proprio) e del profilo di rischio dell’istituto finanziario.
Le reazioni alla pubblicazione delle regole sulle retribuzioni emesse dalla FINMA non sono tardate. Mentre la destra e i banchieri sono contenti della decisione dell’organo di sorveglianza del settore finanziario, la sinistra e i sindacati ritengono invece le disposizioni un’illusione poiché non fissano un tetto massimo alle retribuzioni.
swissinfo.ch e agenzie
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