Imprese, una su due non arriva al lustro
Una società su due è costretta a chiudere i battenti al più tardi cinque anni dopo la sua fondazione. Le imprese del settore secondario hanno qualche possibilità di sopravvivenza in più.
Sono i risultati di un’indagine sulla durata di vita delle imprese condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST). La ricerca ha preso in considerazione le imprese fondate tra il 2003 e il 2007.
Nella sua analisi, l’UST rileva che le aziende che superano il quinto anno d’età hanno sì tendenza ad aumentare gli impieghi, ma non in misura sufficiente per compensare interamente le perdite occupazionali provocate dalla scomparsa progressiva di altre ditte.
Le società del settore secondario vantano tassi di sopravvivenza migliori rispetto a quelle del terziario. In generale, le imprese più resistenti si trovano nei rami della costruzione, dell’industria, della sanità, dei servizi sociali, delle attività immobiliari e dei servizi alle aziende.
I settori più a rischio sono il commercio, gli alberghi e i ristoranti, nonché i trasporti e le comunicazioni.
Nel suo comunicato, l’UST non presenta dati in merito ad eventuali differenze regionali.
swissinfo.ch e agenzie
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