La metalmeccanica chiede aiuto allo Stato
Gli effetti della crisi economica internazionale si fanno sentire anche sull'industria metalmeccanica svizzera. Per far fronte alla situazione, il presidente di Swissmem Johann Schneider-Ammann chiede alla Confederazione di intervenire a sostegno della categoria.
Nel primo trimestre, le ordinazioni dall’estero sono calate del 44% e quelle interne del 35%, ha comunicato martedì Swissmem. Preoccupato da questa tendenza negativa, Johann Schneider-Ammann, presidente dell’organizzazione padronale che rappresenta il settore meccanico, elettrotecnico e metallurgico, ha dunque invitato lo Stato a fare la sua parte per evitare il peggio.
«Il mondo politico deve dare il suo contributo per favorire la concessione di crediti», ha dichiarato oggi ai microfoni di Radio DRS il presidente di Swissmem e consigliere nazionale liberale-radicale.
Schneider-Ammann propone in particolare due misure: una revisione del sistema di fideiussione delle arti e mestieri che consenta alle piccole-medie imprese un accesso facilitato ai crediti; e un fondo di transizione finanziato da banche e industria, possibilmente col sostegno dalla Banca nazionale svizzera.
swissinfo.ch e agenzie
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