Restrizioni per i bonus nella finanza
Assoggettare bonus e altre remunerazioni variabili a regole restrittive che li leghino a risultati sul lungo periodo: è quanto propone la FINMA per evitare rischi che mettono a repentaglio la stabilità degli istituti finanziari.
L’Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) ha messo in consultazione mercoledì una circolare riguardante i sistemi di remunerazione. Le parti consultate nell’indagine conoscitiva hanno tempo fino al 14 agosto per prendere posizione.
L’entrata in vigore delle regole di vigilanza per la politica di remunerazione è prevista per il 1° gennaio 2010. Gli istituti avranno un anno di tempo per adeguarsi.
In un comunicato, la FINMA sottolinea che “i sistemi di remunerazione devono servire a sensibilizzare maggiormente i dipendenti ai rischi”. Perciò devono essere il successo dell’impresa dev’essere visto in un’ottica a lungo termine. E, “quando un’impresa non ha successo, non versa remunerazioni variabili”.
La FINMA precisa che “il successo è determinato dall’utile economico. L’impresa genera plusvalore solo se, una volta dedotti tutti i costi di capitale commisurati al rischio, rimane un’eccedenza”. Nella nota si aggiunge che “più a lungo si protrae l’andamento positivo di un istituto, più i collaboratori possono beneficiare di remunerazioni variabili”.
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