Usa: un ex-dipendente di UBS confessa
Un banchiere americano, ex collaboratore di UBS, ha ammesso di aver aiutato alcuni suoi facoltosi concittadini a evadere il fisco, nascondendo fino a 200 milioni di dollari (circa 208 milioni di franchi) in Svizzera e Liechtenstein.
La notizia è stata comunicata giovedì dal ministero americano della giustizia. Bradley Birkenfeld ha rivelato di aver effettuato numerosi viaggi tra gli Stati Uniti e l’Europa dal 2001 al 2006, periodo in cui ha lavorato presso UBS. Birkenfeld si è dichiarato colpevole di frode fiscale davanti a un giudice federale di Fort Lauderdale (Florida).
«Ero dipendente di UBS ed ero incentivato a svolgere questo tipo di attività», ha spiegato il 43enne, che potrebbe essere punito con 5 anni di prigione. La vicenda rischia inoltre di indebolire ulteriormente la posizione di UBS negli Stati Uniti; l’istituto di credito non ha voluto commentare il fatto.
In base a un accordo concluso nel 2001, l’UBS è tenuta a segnalare a Washington i clienti che sottostanno al fisco statunitense. La sentenza del processo è attesa il 13 agosto.
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