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CF: libera circolazione, al via allargamento a Croazia

(Keystone-ATS) In vista dell’adesione della Croazia all’Unione europea – probabilmente a inizio luglio 2013 – il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale con l’UE per l’estensione a questo Paese dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC). Come nelle precedenti tornate negoziali sull’allargamento dell’ALC, la Croazia potrà accedere gradualmente al mercato svizzero del lavoro.

Il mandato – ha dichiarato la Consigliera federale Simonetta Sommaruga davanti ai media – sarà sottoposto per consultazione alle commissioni della politica estera delle Camere federali, ai Cantoni e alle parti sociali. Solo allora il mandato sarà adottato definitivamente, ha sottolineato la ministra di giustizia e polizia, spiegando di non poter ancora indicare una data precisa per l’inizio vero e proprio delle discussioni.

Il protocollo di adesione per l’estensione dell’ALC alla Croazia, ha poi ricordato, richiede un decreto federale sottoposto a referendum. Finora, ha aggiunto la Consigliera federale, il popolo ha accettato i due allargamenti dell’ALC nel 2004, quando 8 paesi dell’Europa dell’Est sono entrati a far parte dell’Ue, e nel 2007, quando è stata la volta della Romania e della Bulgaria. “L’allargamento dell’ALC è la continuazione della politica seguita finora e rafforza la via bilaterale da noi intrapresa con Bruxelles”, ha ricordato la ministra.

Sommaruga si attende di poter ottenere dall’Ue condizioni simili a quelle strappate durante le prime due tornate di negoziati: apertura graduale del mercato del lavoro (periodo 7 anni) e la possibilità di appellarsi a una clausola di salvaguardia (per 3 anni dopo la liberalizzazione completa).

Quanto ai tempi delle trattative, Sommaruga ha affermato che Bruxelles non ha fissato scadenze precise. “È chiaro tuttavia – ha precisato – che bisognerà negoziare con una certa celerità dal momento che Zagabria verrà accolta nell’Ue probabilmente il 1. luglio 2013”. “Se entro quella data non ci sarà un risultato, potrebbero insorgere delle frizioni”, ha sostenuto la ministra socialista.

Circa il contributo volontario di coesione da parte della Confederazione, Sommaruga ha detto che per ora non è un argomento in discussione, anche se prima o poi se ne parlerà.

Sommaruga ha ricordato i legami esistenti con la Croazia – dove vivono 4,3 milioni di persone -, sia economici che umani. In Svizzera vive una diaspora croata abbastanza consistente: 33 mila persone . La Croazia, ha poi sottolineato, è attualmente il secondo partner commerciale della Svizzera nella regione dell’Europa sud-orientale. I due Paesi sono tra l’altro legati da diversi accordi bilaterali.

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