CSt: mercato dei rifiuti industriali non va liberalizzato
(Keystone-ATS) Il mercato dei rifiuti industriali non va liberalizzato. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che, con 22 voti contro 15 e 3 astenuti, ha trasmesso oggi al governo una mozione che lo incarica di garantire che la competenza per la raccolta e il riciclaggio di rifiuti industriali prodotti dalle piccole e medie imprese rimanga a cantoni e a comuni.
Per la maggioranza dei “senatori”, la libera scelta degli impianti di incenerimento comporterebbe un forte aumento dei trasporti di rifiuti e potrebbe influenzare negativamente il tasso di utilizzo dei cosiddetti “termovalorizzatori” e di conseguenza anche la loro produzione di calore.
Il necessario rafforzamento dei meccanismi di controllo cantonali e comunali provocherebbe inoltre un aumento dell’onere amministrativo per le autorità. Un incremento sgradito visto che nello stesso tempo dovrebbero fare i conti con una diminuzione degli introiti derivati dalle tasse sui rifiuti.
Una minoranza contraria alla mozione ha invano sostenuto il principio di non ingerenza dello Stato nell’economia privata. La consigliera federale Doris Leuthard ha da parte sua ricordato che in Svizzera ci sono troppo impianti di incenerimento e che un po’ di concorrenza in questo settore non farebbe di certo male.